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Questa voce o sezione sull’argomento teatro non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. Una commedia è un componimento teatrale o un’opera cinematografica dalle tematiche di norma leggere o atto a suscitare il riso. Lo stesso argomento in dettaglio: Mettere in scena uno spettacolo PDF greca antica.


Författare: Claudio Pallottini.

La commedia assunse una struttura autonoma durante le feste e le fallofòrie dionisiache. La prima gara teatrale fra autori comici si svolse ad Atene nel 486 a. Secondo Aristotele, che nella Poetica attribuisce ai siciliani Formide ed Epicarmo i primi testi teatrali comici, la commedia siracusana precedette quella attica. A differenza della tragedia greca, che iniziò il suo declino negli anni immediatamente successivi alla morte di Euripide, il genere comico continuò successivamente a mantenere per molto tempo la propria vitalità, sopravvivendo fino alla metà del III secolo a. Commedia Nuova, che coincide con l’età ellenistica.

Dopo quest’ultima fase il genere comico non scomparve, ma si ‘trasferì’ a Roma, all’interno della cultura latina, con i commediografi latini di palliatae. Lo stesso argomento in dettaglio: Commedia antica. Il suo maggiore rappresentante è Aristofane, l’unico commediografo di questo periodo della commedia attica di cui ci siano pervenuti testi completi. Lo stesso argomento in dettaglio: Commedia di mezzo. La Commedia Attica di mezzo va dal 388 a. Lo stesso argomento in dettaglio: Commedia Nuova.

L’ultima fase della commedia attica dopo la commedia antica e la commedia di mezzo, la commedia nuova, coincide con l’età ellenistica, in cui il cittadino è ridotto al rango di suddito, ininfluente dal punto di vista politico. A Roma, prima che nascesse un teatro regolare, strutturato cioè intorno a un nucleo narrativo e organizzato secondo i canoni del teatro greco, esisteva già una produzione comica locale recitata da attori non professionisti, di cui non resta tuttavia documentazione scritta. Analogamente a quanto era accaduto nel VI secolo a. Fra le azioni rituali proprie di queste festa, che, secondo quanto accade ancora oggi in alcune zone contadine dell’Europa, avevano funzione apotropaica, ovvero erano finalizzate ad allontanare gli influssi dannosi, c’erano rudimentali forme di rappresentazione teatrale dette fescennini versus, forse ricollegabili all’ambiente etrusco. A partire dal IV secolo a. Roma la satura, un’altra forma di rappresentazione destinata a fornire più di uno spunto alla produzione teatrale successiva.

Completa il quadro della produzione teatrale preletteraria romana l’atellana, che deriva il suo nome dalla cittadina osca di Atella, da cui ebbe probabilmente origine. Come la satura, anche la recitazione dell’atellana preletteraria fu prerogativa dei giovani romani. Il teatro comico regolare si sviluppò a Roma, insieme a quello tragico, a partire dalla seconda metà del III secolo a. Dato che si ispirava dichiaratamente ai copioni delle commedie greche, la prima produzione comica latina mantenne l’ambientazione greca dei propri modelli, e greci rimasero i nomi dei personaggi che vi agivano. Gneo Nevio, invece, fu probabilmente il primo ad introdurre a Roma la contaminatio, una tecnica drammaturgica che consiste nell’inserimento in un copione greco che si sta traducendo di una o più scene tratte da altre commedie greche, allo scopo di vivacizzare ed arricchire l’azione. Tra il II ed il I secolo a. Roma, aperta a tematice romane e con personaggi dai nomi romani.