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Mi dai una spinta? PDF

La locomotiva è il rotabile ferroviario munito di motore che mi dai una spinta? PDF usato per il traino di un treno. Alla fine del XVIII secolo il motore a vapore cominciava a diffondersi in ambito industriale e vi furono i primi tentativi di applicazione delle caldaie a mezzi di trasporto. Il primo che riuscì a far muovere un veicolo su rotaia grazie alla forza del vapore fu l’inventore inglese Richard Trevithick, che nel febbraio 1804 costruì la prima locomotiva a vapore funzionante per la miniera di Pennydarren nel Galles. Nel 1812 l’ingegnere Matthew Murray e l’industriale John Blenkinsop costruirono la prima macchina a due cilindri, da 203 mm di diametro ciascuno.


Författare: Paolo Martini.

Affido e accoglienza sono temi di cui si parla poco e in modi che spesso spaventano e allontanano dai servizi le persone che potrebbero avere il desiderio di mettersi in gioco. È maturata quindi l’idea che una favola potesse essere il mezzo giusto per parlare di affido, promuoverne la cultura nella comunità e raccontare la storia di una bambina e della famiglia affidataria che l’ha accolta. L’obiettivo è avere tra le mani un libro da leggere ai bambini, alle famiglie e alle persone per iniziare a parlare di questo argomento in situazioni e contesti diversi facendo quindi crescere la cultura e la conoscenza rispetto a questa preziosa forma di solidarietà. Ascoltando le narrazioni delle storie personali, gli autori e l’illustratore hanno trasformato in parole e immagini le cose ascoltate e raccontate. Il libro ideale che l’educatore può leggere al bambino. Età di lettura: da 5 anni.

George Stephenson costruì nel 1814 la sua prima locomotiva: ingegnere motorista presso la miniera di Killingworth costruì una macchina ispirata alle precedenti, chiamata Blucher. La prima locomotiva che può definirsi moderna fu, nel 1829 la Rocket ideata da George Stephenson in collaborazione con il figlio Robert. Per la prima volta veniva usata una caldaia a struttura multitubolare che aumentava fortemente la superficie di riscaldamento mantenendo una superficie di graticola abbastanza ridotta. Le macchine statunitensi tuttavia anche se innovative ed insolite erano ancora poco efficienti. Gli inglesi invece continuarono lo sviluppo su una linea più tradizionale in cerca di maggiore efficienza e potenza. La costruzione delle locomotive a vapore è proseguita senza interruzione fino alla seconda metà del XX secolo, con una continua evoluzione nelle dimensioni, nelle potenza e nel numero di assi fino ad arrivare a delle prestazioni invidiabili anche ai giorni odierni.

La soluzione venne trovata nell’utilizzo di motori elettrici già verso la fine del secolo XIX mentre per l’utilizzo dei motori termici si dovette attendere il raggiungimento di affidabilità e di prestazioni migliori e al contempo meno onerose in termini di gestione e quindi oltre il primo decennio del XX secolo. La prima locomotiva elettrica vera e propria, atta cioè al traino di veicoli, risale al 1879. Questa, costruita da Werner Von Siemens, utilizzava energia elettrica a corrente continua a tensione piuttosto bassa, quindi sviluppava una potenza piuttosto modesta. Le locomotive elettriche furono costruite qualche anno dopo anche a corrente continua a tensioni tra 1500 e 4000 volt e progressivamente soppiantarono quelle a trazione trifase grazie alla minore complicazione delle linee elettriche di alimentazione e alla maggiore versatilità del motore a corrente continua.

I moderni orientamenti nella scelta dell’uso delle locomotive danno in genere la preferenza, per i treni passeggeri, alle locomotive elettriche mentre la scelta di quelle diesel è per le linee in cui non è presente o conveniente l’elettrificazione. Tale regola non è univoca in quanto legata anche ai costi e alle disponibilità locali dell’energia. Le linee ordinarie a trazione a vapore sono ormai poche nel mondo e in molti casi solo a scopo turistico e amatoriale. Lo stesso argomento in dettaglio: Locomotiva a vapore e Locomotiva ad accumulatore di vapore. La locomotiva a vapore è quella macchina che serve a trainare veicoli per trasporto di merci o di viaggiatori sulle strade ferrate che utilizza per la propulsione un motore a vapore.

Una locomotiva con turbina a vapore è una locomotiva a vapore dotata di caldaia analoga a quella della locomotiva normale, ma in cui il vapore aziona le ruote tramite una turbina. Dal primo prototipo del 1908 si sono susseguiti vari tentativi, nessuno dei quali coronato da successo. Lo stesso argomento in dettaglio: Locomotiva elettrica. Lo stesso argomento in dettaglio: Locomotiva diesel. Il motore Diesel non è collegato alle ruote per mezzo di trasmissione meccanica bensì ad un generatore di corrente che a sua volta fornisce elettricità ai motori elettrici montati sulle ruote o sui carrelli motori. Il sistema presenta il vantaggio di una semplificazione della trasmissione di potenza alle ruote. La locomotiva diesel-idraulica è una macchina essenzialmente uguale, nella parte motoristica, agli altri tipi di locomotive diesel ma ne differisce nella trasmissione che è affidata a convertitori di coppia e giunti di trasmissione a fluido.

Questi sono essenzialmente costituiti da un sistema di giranti alettate secondarie che vengono trascinate dal fluido messo in movimento da quelle primarie che invece sono mosse dai motori. Si tratta di un sistema di trazione rimasto a livello sperimentale e che non ha avuto un grande successo. La prima locomotiva a turbina a gas venne costruita nel 1933 dalle officine svedesi Gotaverken-Nohab. Il motore di questo tipo di treno è costituito da una turbina azionata da un gas, del tipo di quelle aeronautiche. Il motore non ha subito alcuna modifica, è stato aggiunto un serbatoio supplementare per l’olio di girasole ed una serpentina di riscaldamento per portarlo alla viscosità ottimale.

La locomotiva ha tra le sue particolarità quella di poter non solo trainare un convoglio ma anche quella di poterlo spingere. Se esso è particolarmente lungo e pesante è possibile raddoppiarne o triplicarne le locomotive disponendole in testa, intercalate o una situata in testa al convoglio e una alla fine. Nel campo dei trasporti passeggeri non è raro imbattersi nel cosiddetto push-pull, cioè in una locomotiva che spinge il convoglio, ma è controllata da una carrozza specifica di guida, priva di motore, in testa al treno, detta vettura semipilota. Biografia di John Blenkinsop Archiviato il 10 marzo 2009 in Internet Archive. Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.