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Piccola dea PDF

A Roma fu associata alla figura di Diana, mentre gli Etruschi la veneravano con il nome di Artume. Dea del Parto per antonomasia, e piccola dea PDF fertilità. In Arcadia, Artemide era la dea delle ninfe ed era adorata come tale da tempi molto antichi.


Författare: Rufi Thorpe.

I suoi templi e santuari erano più numerosi in questa regione che in altre parti della Grecia e sorgevano di solito nei pressi di fiumi e laghi, da qui l’appellativo di limnêtis o limnaia, e vicino ad essi si trovavano fonti d’acqua come a Corinto. Il Tempio di Artemide a Efeso era considerato una delle Sette meraviglie del mondo. Greci nella Ionia quando essi vi si stabilirono, e che per alcune peculiarità da loro scoperte, le applicarono il nome di Artemide. Orthia – dea adorata a Sparta, dove era situato un importante santuario a lei dedicato. Ortigia – derivato dall’antico toponimo di Delo o dall’isola di Ortigia o da altra località, sulla base di una controversa lettura di Omero.

Vengono di seguito riportati i fatti più rilevanti riferiti ad Artemide dai miti tradizionali greci. Secondo la Teogonia di Esiodo, Zeus si era invaghito di Leto, figlia dei Titani Ceo e Febe. Al momento dell’unione il re degli dei trasformò Leto, e se stesso in quaglie. Altri miti riportano che la vendicativa Era, pur di impedirne la nascita, giunse a rapire Ilizia, dea del parto.

Solo l’intervento degli altri Dèi, che offrirono alla regina dell’Olimpo una collana di ambra lunga nove metri, riuscì a convincere Era a desistere dal suo intento. Artemide, come il fratello Apollo, è armata di arco, faretra e frecce e manda piaghe e morte ad uomini ed animali: mentre il dio era causa delle morti di uomini per opera delle sue temibili frecce, allo stesso modo Artemide lo era di quelle di donne. Leto si era recata con Artemide a Delfi, dove si appartò in un sacro boschetto per adempiere a certi riti. Era, per vendicarsi di Leto suscitò un forte desiderio al gigante Tizio, che stava tentando di violentarla, quando Apollo e Artemide, udite le grida della madre, accorsero e uccisero Tizio con nugolo di frecce: una vendetta che Zeus, padre di Tizio, giudicò atto di giustizia.

Artemide e Atteone, metopa del Tempio E di Selinunte, metà del V secolo a. Adone era uno degli amanti di Afrodite. Anche un cretese, Siproite, fu trasformato in cervo da Artemide per aver visto la dea nuda. La storia completa non è sopravvissuta in alcuna opera scritta originale, ma è riportata di seconda mano da Antonino Liberale, il che suggerisce che l’aneddoto fosse abbastanza noto. Artemide uccise con una freccia la giovane Chione che si era vantata di essere più bella della dea.

Una delle ninfe compagne di Artemide, Callisto, perse la verginità per inganno di Zeus, che era andato da lei nelle sembianze di Artemide stessa, per unirsi a lei più facilmente. Infuriata, la dea la trasformò in un’orsa. Una delle fatiche d’Eracle fu l’ordine di riportare ad Euristeo la cerva di Cerinea dalle auree corna, sacra ad Artemide. Eracle, che non voleva né uccidere né ferire l’animale, portò a termine questa fatica senza ricorrere alla forza. Instancabile, egli la inseguì per un anno intero e la catturò presso il fiume Ladone, in Arcadia, ferendola leggermente con una freccia. Artemide volle punire Agamennone per aver ucciso un cervo a lei sacro oppure, secondo un’altra versione, per essersi vantato di essere un cacciatore migliore di lei. Quando la flotta greca si stava preparando per salpare verso Troia per portare la guerra, Artemide fece sparire il vento.

Durante la decennale guerra di Ilio, Artemide si schierò dalla parte dei Troiani contro i Greci. Niobe, regina di Tebe e moglie di Anfione, si vantò di essere migliore di Leto perché mentre lei aveva avuto quattordici figli, sette maschi e sette femmine, detti i Niobidi, Latona ne aveva avuti soltanto due. Artemide salvò la piccola Atalanta dalla morte per assideramento, dopo che suo padre, Iasio, l’aveva abbandonata sul monte Pelio: mandò infatti da lei un’orsa che la allattò finché non venne raggiunta da alcuni cacciatori. Taigete, una delle Pleiadi, era una delle compagne di caccia di Artemide. Quando si accorse che Zeus tentava con insistenza di insidiarla, la ninfa pregò Artemide di aiutarla e la dea la trasformò in una cerva. Oto ed Efialte erano due fratelli giganti che un giorno decisero di assaltare il Monte Olimpo per violentare Artemide ed Era riuscendo a rapire Ares e a tenerlo richiuso in un grosso vaso per tredici mesi. Dopo la morte di Meleagro, Artemide trasformò le sue inconsolabili sorelle, le Meleagridi, in galline faraone.