Fumetti

Pranayama il respiro: la voce del corpo PDF

Javascript non è abilitato su questo browser. Pranayama il respiro: la voce del corpo PDF utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito con un altro browser. Questa voce o sezione sugli argomenti medicina alternativa e filosofia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. La neutralità di questa voce o sezione sull’argomento Asia è stata messa in dubbio.


Författare: Stefania Redini.

Il Pranayama è l’arte regale dello yoga. Poiché riguarda la componente sottile del respiro, può accadere di confonderlo con quest’ultimo. Come sempre, siamo costretti dal nostro modo di ragionare “dualistico” a fare una distinzione dove in ultima analisi non ne esisterebbe alcuna, cioè fra la componente sottile e la componente densa del nostro essere. La pratica dello yoga, come per qualunque arte e disciplina, è passata attraverso trasmissioni, che implicano tantissime comprensioni, tantissime interpretazioni. Nel libro, Stefania Redini indica le fonti delle pratiche e che cosa per lei hanno significato. Esperienza iniziata – e mai interrotta dal ’78 ad oggi – l’ha condotta a tanti incontri, alcuni fondamentali, tanto da inevitabilmente seguirli, approfondirli, per poi accorgersi che avevano preparato il terreno per quel che sarebbe successivamente venuto. Non c’era stacco o cambiamento di fondo, solo sguardi diversi per la stessa visione. Volendo indicare un percorso dalla respirazione, attraverso il respiro, al pranayama, saranno indicate dunque le pratiche inerenti che mirano più all’uno o all’altro di questi tre aspetti. Divisi per necessità di esposizione e mai per loro natura. Il percorso non è lineare, è circolare. È una spirale: ogni cerchio di esplorazione riparte in un altro cerchio – cosa è cambiato? Apparentemente nulla. In realtà, se il percorso non è stato solo semplicemente pensato, la visione cambia.

Per contribuire, correggi i toni enfatici o di parte e partecipa alla discussione. Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta. Il termine ki è presente sia nella lingua giapponese che in quella cinese. Dato che queste lingue condividono in parte il sistema di scrittura ma il giapponese utilizza pronunce adattate dei termini cinesi, le traslitterazioni nell’alfabeto latino non sempre risultano univoche.

Il concetto orientale di ki è di difficile definizione. In Giappone, tale termine è usato quotidianamente a partire dall’instaurarsi della cultura cinese. Il ki esprime il concetto delle energie fondamentali dell’universo, di cui fanno parte la natura e le funzioni della mente umana. Nella cultura tradizionale induista il termine con significato corrispondente è il vocabolo sanscrito Prana. La possibile traduzione dell’ideogramma ki, è Essenza Individuale, cioè quella peculiare caratteristica che distingue ogni essere da tutti gli altri.