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Prigionieri del cibo. Riconoscere e curare il disturbo da alimentazione incontrollata PDF

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17. Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair. Prigionieri del cibo. Riconoscere e curare il disturbo da alimentazione incontrollata PDF Verita’ sullo studio del dott.


Författare: Laura Dalla Ragione.

Il libro nasce con l’obiettivo di dare voce a tutte le persone che soffrono di un disordine alimentare in gran parte ancora sconosciuto: il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder). Recentemente il DAI ha ricevuto un posto nel DSM V e dunque è diventato più facile individuarlo e riconoscerlo. Il volume presenta il lavoro innovativo del Centro DAI di Città della Pieve, prima struttura pubblica interamente dedicata al trattamento di questo disturbo, dove il tema dell’identità corporea del paziente viene affrontato con un approccio globale.

Perche non tutti i vaccinati si ammalano di Autismo ? L’autismo e’ possibile, per un occhio esperto, rilevarlo-diagnosticarlo anche a tre mesifacendo fare al piccolo certi movimenti, guardando la postura, gli occhi ed altro ancora. In CINA dopo le campagne vaccinali esplode l’Autismo ! AUTISMO: NON e’ un problema Genetico !

1 bambino autistico su 26, non come era nel 2010, 1 su 80 . Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l’autismo. Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane. La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile. Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative. Gli autori dello studio guidati dal Arie Zuckerman tuttavia sostengono che il sospetto non deve allarmare ma servire da base per nuove ricerche.