Religioni

Quaderni di storia dell’università di Torino (2009-2011) Vol. 10 PDF

Il libro elettronico, nell’imitare quello cartaceo, quaderni di storia dell’università di Torino (2009-2011) Vol. 10 PDF ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Questa voce o sezione sull’argomento editoria non è ancora formattata secondo gli standard. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.


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Questo volume raccoglie studi, saggi e materiali inediti su alcuni illustri matematici, storici e filosofi della scienza che operarono nell’Ateneo piemontese fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, come Mario Pieri (1860-1913), Giovanni Vailati (1863-1909) e Giovanni Vacca (1872-1953). Vero ponte fra la Scuola di geometria algebrica, capeggiata da Corrado Segre, e quella di logica matematica, il cui leader era Giuseppe Peano, M. Pieri seppe cogliere da entrambi questi colleghi stimoli e influenze che indirizzarono in modo originale le sue ricerche, come pure le sue concezioni didattiche. Nel vivace ambiente culturale post-unitario, si inseriscono anche il percorso formativo e l’apprendistato di G. Vailati e di G. Vacca, due esponenti della Scuola di Peano che si occuparono di ricerche di logica, di storia delle matematiche, di filosofia delle scienze, e di strategie per migliorare l’insegnamento della matematica. Sui temi della storiografia della matematica e della logica, sulla collaborazione al Formulario matematico e sulla proposta innovativa di “scuola laboratorio” di Vailati sono incentrati alcuni saggi che mostrano la dimensione internazionale delle loro indagini. Nella sezione Archivi sono presentati alcuni inediti quaderni di Lezioni, autografi di Mario Pieri, conservati a Lucca, che documentano la formazione del matematico a Pisa, alla Scuola di Enrico Betti, fra il 1882 e il 1884 e un manoscritto inviato da Peano a Vailati sulla storia della logica matematica.

1971 Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. 1987 Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. 1996: Il Progetto Gutenberg supera i 1. 2004: Nasce Wikisource, progetto Wikimedia dedicato ai libri e agli ebook in pubblico dominio. 2009: Amazon lancia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA.

2010: Al Salone del Libro di Torino lo store IBS. 14 editori per un totale di 373 titoli. 2011: L’Association of American Publishers rende noto che nel febbraio del 2011 per la prima volta il formato più venduto è stato quello basato su ebook. Si tratta comunque di attività slegate dalla piattaforma di vendita, ossia il sito vero e proprio in cui l’ebook viene acquistato.

Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati. 180 gradi in modo da renderlo simile, nel modo d’uso, ad un blocco per gli appunti. Palmari: sono dispositivi che grazie alle ridotte dimensioni possono essere facilmente trasportati. I nuovi formati, studiati appositamente per i libri elettronici, se da un lato hanno risolto i limiti dei formati più vecchi hanno creato però nuovi problemi.

Il mercato infatti ha indirizzato l’industria editoriale verso formati proprietari, legati cioè a specifiche piattaforme hardware e software, che limitano fortemente le scelte dell’utente finale. Un modo per aggirare il problema della proliferazione dei formati oggi ampiamente diffuso è quello di convertire il formato che l’utente non desidera o non può utilizzare in un altro formato più congeniale. I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di ebook. Anche se vengono genericamente chiamati “formati di testo”, alcuni di questi formati permettono la creazione di ipertesti e l’inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. Ai formati non appositamente ideati appartengono la maggior parte dei formati più vecchi ma ancora ampiamente utilizzati, che proprio grazie a questo hanno il vantaggio di essere compatibili con molte piattaforme diverse. Utilizzandoli pertanto difficilmente si corre il rischio di non possedere il software o il dispositivo hardware adatto per leggerli.