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Ravel e l’anima delle cose PDF

Nacque a Salerno il 17 luglio del 1909. La sua infanzia e la sua adolescenza furono piuttosto travagliate. Nel 1926 ravel e l’anima delle cose PDF iscrisse all’Università di Napoli che dovette tuttavia abbandonare qualche anno dopo a causa di difficoltà economiche.


Författare: Enzo Restagno.

Sposò la figlia del suo professore di matematica, Agnese Jole Turco, con la quale, all’età di 21 anni, fuggì a Milano. Ebbero due figlie, Marina e Paola. Nel capoluogo lombardo, dove risiedette dal maggio del 1934, tra i suoi amici più assidui vi furono Cesare Zavattini, Alessandro Tofanelli, Leonardo Sinisgalli, Orazio Napoli e Domenico Cantatore, coi quali frequentava i caffè cittadini. La sua vita fu piuttosto irrequieta e movimentata, anche dal punto di vista lavorativo: dapprima commesso di libreria, poi istitutore di collegio, correttore di bozze, giornalista, insegnante. La rivista si ricollegava al cosiddetto ermetismo fiorentino. Nel 1944, iscrittosi al PCI, iniziò a collaborare a Rinascita e, dopo la liberazione di Milano, nell’aprile 1945, all’Unità. Fu poi inviato speciale de L’Unità assumendo una posizione di primo piano nella letteratura di ispirazione comunista.

Nel 1951 si dimise dal partito e diventò un comunista “dissidente”. L’ermetismo riconosce in Alfonso Gatto uno dei più accesi tra i suoi protagonisti. Fa eccezione la notizia dell’uscita del suo primo volumetto nel 1932, Isola, nel quale i maggiori lettori del tempo riconobbero subito il segno di una voce nuova e vera. Quando nel 1932 Giuseppe Ungaretti pubblica Sentimento del tempo, Gatto, appena nato alla poesia, viene subito inserito nel capitolo di quel momento. Con Isola, Gatto inizia la sua esistenza di poeta e un discorso che si concluderà solamente con la sua tragica morte quarantaquattro anni dopo. Isola è il testo decisivo per il costituirsi di una “grammatica ermetica” che verrà definita dal poeta stesso come ricerca di assolutezza naturale.

Il linguaggio è rarefatto e senza tempo, allusivo, tipico di una poetica dell'”assenza” e dello spazio vuoto, ricco di motivi melodici. La successiva produzione lirica risentirà dell’esperienza bellica. La morte, topos trasfigurato nei componimenti del passato, si disvela nelle sue connotazioni più drammatiche. La storia delle vittime in cui Gatto trasferì Amore della vita e Il capo sulla neve, arriva dopo il volume Poesie che raccoglie le liriche composte dal 1929 al 1941.

Nello Specchio vengono incluse le Nuove poesie del 1950 in cui erano state inserite le liriche composte dal 1941 al 1949. Il motivo dell’amore è cantato in tutti i modi e percorso in ogni direzione e, anche se a tratti ha intonazioni classicheggianti, non perde mai il valore fonico della parola che diventa un momento a sé di suggestione. Nel periodo che va dal 1940 al 1941 vi è un rifacimento delle poesie precedenti che faranno parte di una raccolta edita da Vallecchi nel 1941 sotto il nome di Poesie che rimarranno immutate fino alla stesura del 1961 quando, dando un ordine maggiore allo stesso volume esse toccheranno il punto di maggiore “cantabilità” nella poesia di Gatto. Tutto si calma di memoria e resta il confine più dolce della terra, una lontana cupola di festa In questi versi si assiste al dileguarsi dell’analogia stretta dei primi libri e in Amore della vita, il libro del 1944, il poeta riuscirà a esprimere una freschezza insolita in un momento di retorica dedicata alla Resistenza. Gatto è dunque un poeta di natura e d’istinto che ha conosciuto durante la guerra e nel dopoguerra un serio rinnovamento sia nei contenuti che nella forma aprendosi a strutture narrative più complesse che fondono autobiografismo lirico e partecipazione storica.