Umorismo

Sacra corona unita: riciclaggio, contrabbando PDF

Questa voce o sezione sull’argomento organizzazioni criminali non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Ha raggiunto il suo apice tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta del XX secolo. Questa associazione prese sacra corona unita: riciclaggio, contrabbando PDF soprattutto nel foggiano a causa della vicinanza territoriale e dei contatti preesistenti tra esponenti della malavita locale e i camorristi campani.


Författare: Andrea Apollonio.

Il volume analizza il processo di formazione e consolidamento dell’endiadi criminosa che ha caratterizzato, e in parte ancora caratterizza, la sanguinaria mafia pugliese, spiegandone le ragioni di potenza capitalistica. Con immagine icastica, la Puglia, da sempre qualificata con la metafora di “insula felix”, d’un tratto si è ritrovata preda di una mafia tanto cruenta e stragista quanto affaristica e imprenditoriale, vascolarizzata fin nelle viscere del tessuto sociale. Qui si è consumato, in una singolare commistione tra genesi improbabili di formazioni criminali, affaccio diretto su territori dominati da malavita e anarchia (l’ex-Jugoslavia degli anni novanta) e talvolta anche ampio consenso sociale (il contrabbando diverrà reale e concreta alternativa alla disoccupazione in molte zone del Salento), il più evidente complemento tra le condotte di contrabbando e riciclaggio mai verificatosi, una complessa attività criminale che la Sacra corona unita ha rapidamente tramutato in seria minaccia all’intera economia nazionale.

Come risposta al tentativo di Cutolo di espandersi in Capitanata, la ‘ndrangheta diede vita alla sacra corona unita, associazione malavitosa di stampo mafioso formata da esponenti locali. Il braccio destro di Rogoli fu Antonio Antonica, primo affiliato di Rogoli a causa dell’antica amicizia nonché personaggio di spicco della malavita mesagnese. A causa dello stato di detenzione di Rogoli, Antonio Antonica era stato nominato responsabile unico delle attività illecite che si svolgevano nell’area brindisina. Antonica sentiva il peso dell’organizzazione tutto sulle sue spalle ed ebbe una discussione con Rogoli che gli negò il permesso di trafficare droga. Antonica, così, preferì abbandonare Rogoli e creare un clan contrapposto. Questo comportò l’inizio di una guerra lunga tre anni di conflitti e sgarri che portò alla sua uccisione.

Iniziò la rifondazione della Sacra corona unita partendo dalle modalità di affiliazione, con regole più rigide e severe. Alla lunga proprio il gran numero di cosche contribuirà ad un altro periodo di tensione all’interno dell’organizzazione tra brindisini e leccesi. L’operazione “Salento” inizia il 10 maggio 1995 e termina il 3 novembre 1995, prendono parte 1. L’operazione, nata principalmente per fronteggiare l’immigrazione clandestina, ebbe risultati molto positivi anche nella lotta alla SCU. Le pene inflitte agli affiliati furono numerose e severe tanto da decapitare l’organizzazione. A luglio del 2000 si è conclusa l’operazione Centurione, durata un paio di anni, in cui, fra l’altro, sono stati individuati traffici di droga con l’Albania.

Negli ultimi anni sono emersi numerosi nuovi personaggi, dai soprannomi coloriti, che hanno concentrato sul racket, sul contrabbando di sigarette e sulla droga, le principali attività criminali. Alcuni di loro hanno fondato la Sacra corona libera. Secondo il rapporto della Direzione investigativa antimafia, analizzando l’andamento delle segnalazioni sul sistema SDI di fatti -reato ex art. 416 bis codice penale- si nota una notevole diminuzione nella regione delle denunce di tali fattispecie delittuose, che si attestano al numero di 3.