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Santuari à répit PDF

Valle d’Aosta, che abbinano l’interesse storico, artistico, santuari à répit PDF a quello naturalistico. Queste descrizioni sono molto succinte e intendono semplicemente proporvi delle idee per nuove scoperte. Le antiche miniere della Valle d’Aosta. Il sentiero guidato dal castello di Quart a Valsainte.


Författare: Fiorella Mattioli Carcano.

Un tempo la morte di un bambino era frequente ed elaborata dalla mentalità di allora. Ma il decesso prima del battesimo condannava il piccolo defunto al limbo, spazio dell’Aldilà mai veramente accettato dai fedeli. A queste creature non era concessa neppure la sepoltura in terra consacrata; interrate in luoghi incolti, lungo i fiumi, fra le rocce dei monti, il loro spirito – secondo le leggende – vagava in cerca di pace e tornava a tormentare i viventi. Il desiderio di dare ai propri figli la salvezza dell’anima è all’origine del rito e dei santuari del «ritorno alla vita», che gli studiosi francesi hanno chiamato à répit, del respiro, e altri della «doppia morte» o della «morte sospesa». I santuari del ritorno alla vita sono piuttosto rari in Italia, ma le Alpi occidentali ne annoverano diversi, dedicati alla Madonna e ad alcuni santi. Davanti alla santa immagine che «abitava» il luogo, si posava – con infinita speranza – il piccolo morto e – fra preghiere e promesse – si imploravano i celesti protettori perché ottenessero da Dio un «miracolo di tenerezza», che attuasse il rovesciamento della situazione, permettendo al bambino di tornare in vita, soltanto il tempo di un respiro. Breve istante fra morte e morte, sufficiente per entrare nella luce dei beati.

Dalle frazioni di Praz e di Porliod iniziano infatti delle comode poderali che si snodano su percorsi lunghi e quasi pianeggianti. Montjovet, ristrutturando mulini, forni comunitari e antichi torchi. Gressan: storia e natura a due passi da Aosta. Il comune di Gressan, sulla destra orografica della Dora, di fronte ad Aosta, offre spunti di grande interesse per una visita. Il comune di Quart, posto sulla sinistra orografica della Dora a est di Aosta, ha un vasto territorio che si estende dal fondo valle fino a cime di oltre 3.

Notevolissime sono le testimonianze del popolamento di quest’area in epoca protostorica. Fontina, il grande formaggio della nostra tradizione. I barmet sono caratteristici ricoveri, ricavati sotto enormi blocchi di pietra, disseminati fra i vigneti a terrazzi della bassa Valle d’Aosta. In estate offrono un fresco riparo per i momenti di riposo.

Nel piano inferiore si produceva del fumo che serviva a essiccare le castagne e uccidere i parassiti. Il procedimento durava alcuni giorni, nel corso dei quali il mucchio di castagne veniva regolarmente rivoltato. Diverse grehe si trovano anche nel territorio di Arnad, dove si incontrano anche altri interessanti testimonianze di architettura rurale. 2000 anni cingono e caratterizzano Augusta Praetoria. Trovate dettagliati itinerari di interesse geologico nell’apposita sezione geoturismo. Antiche fortificazioni Nei secoli passati le Alpi hanno costituito un confine politico tra Stati spesso in guerra. Bard, una imponente fortezza di sbarramento ricostruita all’inizio del XIX secolo dopo la distruzione operata da Napoleone e recentemente ristrutturata, merita una visita ad hoc.

In Valle d’Aosta ci sono numerose tracce di insediamenti preistorici. In attesa della sistemazione dell’importante area rituale di St. A Vollein, nel comune di Quart, sono visibili alcune tombe a cista di una necropoli dell’eneolitico, circondate da varie incisioni, in una zona molto suggestiva e panoramica. La Magdeleine, nella Valtournenche, sono stati scoperti nel 1970 i resti di un antico insediamento a 2.

Negli ultimi anni sono stati segnalati in Valle d’Aosta altri abitati simili, segno di un popolamento diffuso ad alta quota. L’insediamento si trova in zona molto panoramica, raggiungibile con una bella escursione che attraversa ambienti diversi, fino a raggiungere il limite superiore dei boschi. Una descrizione dettagliata del geosito Ponte romano – Tsailleun si trova nella sezione geoturismo. Il villaggio e la Corma di Machaby, la storia all’ombra dei castagni. Il villaggio e la Corma di Machaby sono una meta molto suggestiva, agibile quasi tutto l’anno, molto interessante sia dal punto di vista storico che naturalistico. In Valle d’Aosta, oltre alle miniere per l’estrazione di minerali, in particolare nei sec. XII-XIV, furono molto attive delle cave nelle quali si estraevano delle macine da mulino, lavorate in loco ed esportate in tutta la vicina pianura.

La maggior parte di questi itinerari sono estremamente suggestivi e poco frequentati. Diversi santuari, cappelle ed eremi sono situati in luoghi assolutamente affascinanti. I “ru” della Valle d’Aosta, monumenti dell’agricoltura valdostana. La valle centrale, in particolare, registra delle precipitazioni medie annue inferiori ai 600 mm. Per questo motivo, soprattutto tra il XIII e il XV sec.