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Sei personaggi in cerca d’autore PDF

Sei personaggi in cerca d’autore è il dramma più famoso di Luigi Pirandello. Questa sera si recita a soggetto sei personaggi in cerca d’autore PDF Ciascuno a suo modo. Il direttore-capocomico, inizialmente indispettito dall’interruzione delle prove, si lascia convincere dai personaggi i quali intendono raccontare il loro dramma, pensato dall’autore che li creò, ma mai vissuto fino in fondo. Preso dalla vicenda, il capocomico si decide a rappresentare il dramma dei personaggi sulla scena, utilizzando gli attori della compagnia con risultati poco convincenti.


Författare: Luigi Pirandello.

Capolavoro della letteratura del Novecento, nato dalle riflessioni sul rapporto tra l’artista e i personaggi della sua fantasia, “Sei personaggi in cerca d’autore” può essere considerato l’apice della poetica pirandelliana: una perfetta tragedia dell’incomunicabilità in cui viene messo in scena, illuminato dall’amara ironia di Pirandello, l’insanabile conflitto tra l’essere e l’apparire che lacera ogni individuo umano. Il presente volume raccoglie l’edizione 1925 (non ancora definitiva, ma testualmente cruciale) e, in appendice, l’edizione originaria del 1921, insieme a un’antologia di scritti pirandelliani, le recensioni dell’epoca e un inserto fotografico che documenta le diverse messinscene della commedia, dalla prima del 1921 a quella del 1953, curata da Strehler.

Saranno poi gli stessi personaggi a rappresentare, di persona, il loro dramma. Lo svolgimento dell’intera vicenda si evince soprattutto grazie alle battute del Padre e della Figliastra. Il Padre, uomo distinto sulla cinquantina, racconta di essersi ritrovato ad abbandonare la Moglie ed un Figlio, per il bene di lei e per consentirle di crearsi una nuova vita con un altro uomo, il segretario che viveva in casa loro. L’equilibrio della nuova famiglia crolla con la morte del segretario. La Madre e la Figliastra si trovano quindi a lavorare presso un atelier gestito da Madama Pace la quale, insoddisfatta del lavoro della Madre, punta gli occhi sulla Figliastra e, approfittando della sua bellezza e della sua giovane età, le propone di intrattenersi con degli uomini se non vuole che la Madre rimanga senza lavoro a crescer sola quattro figli. La ragazza accetta, ma il destino vuole che un giorno ella si ritrovi di fronte, in veste di cliente, proprio il padre.

Ella entra dall’uscio in fondo ma fa solo pochi passi verso il centro del palcoscenico. Si tratta di una donna grassa ed appare, con capelli di lana color carota adornati da una rosa fiammante. Veste un abito di seta rossa ed ha un ventaglio di piume in una mano, mentre nell’altra tiene una sigaretta accesa. Il capocomico, convinto dell’effetto della scena, la fa subito provare agli attori ma, a causa dell’eccessiva artificiosità della rappresentazione, la Figliastra scoppia in fragorose risate, convincendo il capocomico a permettere che i personaggi stessi rappresentino se stessi sulla scena, perché gli attori non sono in grado di vivere appieno le emozioni provate dai personaggi veri. La rappresentazione riprende ed è ambientata, stavolta, in un giardino dove la Madre scopre la Bambina affogata nella vasca e, presa da orrore, scorge dietro un albero la figura del Giovinetto che, con occhi da pazzo e una rivoltella nascosta nella tasca, ha assistito alla scena.

All’improvviso parte un colpo di rivoltella, seguito dal grido di disperazione della Madre. Allo sconcerto degli attori, che non sanno se il ragazzo sia morto o no, il Padre grida la verità di quegli avvenimenti. Il capocomico, indispettito per la giornata di prove perduta, ordina all’elettricista di spegnere le luci e licenzia tutti. Ma dietro il fondo, in cui si trovavano i personaggi andati a soccorrere il Giovinetto e la Bambina, si accende come per errore una luce verde che proietta quattro grandi ombre – quelle del Padre, della Madre, del Figlio e della Figliastra – sul capocomico, il quale scappa terrorizzato. Tentativo di svelare il meccanismo e magia della creazione artistica e il passaggio dalla persona al personaggio, dall’avere forma all’essere forma.