Tempo libero e stile di vita

Su e giù per le corsie PDF

09:00 alle 10:30 e dalle 19:00 alle 24:00. L’Amministrazione comunale continua gli studi sulle modifiche alla Ztl. Previste anche modifiche ai regolamenti del commercio e sconti sulla Tosap. Saranno previste anche zone pedonali nell’ottica di un’su e giù per le corsie PDF blu a portata di pedone e attraversamenti a lenta percorrenza, con una segnaletica di rallentamento con il limite dei 30 kmh.


Författare: Monica Dickens.

Garibaldi, con via Brigata Sassari, via Cagliari e il tratto di via Enrico Costa compreso tra via Brigata Sassari e via Manno, che diventano percorribili. Mancini e corso Margherita di Savoia diventa senso unico a file parallele. Margherita di Savoia, verso l’emiciclo Garibaldi. Brigata Sassari compreso tra la fontana e le vie Brigata Sassari e Cagliari. Soltanto durante il periodo natalizio, in piazza Castello saranno concessi a moto e motorini il transito e la sosta nella corsia a sinistra. Cagliari, tra piazza Castello e viale Umberto e in via Enrico Costa, tra via Brigata Sassari e via Carlo Alberto.

Nelle restanti fasce orarie la sosta resta consentita, senza limitazioni di tempo, esclusivamente ai soggetti autorizzati in possesso del contrassegno TS. Ztl, modifiche alle prescrizioni sul disco orario 19. 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La prescrizione vale anche per chi ha il contrassegno TS. Orari stabiliti dalla delibera di Giunta 326 del 28. Castagneto Carducci è un comune italiano di 9 056 abitanti della provincia di Livorno, in Toscana. Il territorio comunale di Castagneto Carducci si inserisce nel cuore della Maremma livornese, al centro della cosiddetta costa degli Etruschi.

Il territorio è pianeggiante lungo la costa, dove peraltro si trova l’importante Riserva Faunistica di Bolgheri, mentre si innalza nell’entroterra. Deriva da castagno, per cui Castagneto ha il significato di bosco di castagni. La cospicua e celebre famiglia dei Gherardesca, che nei fasti della Pisana Repubblica tiene un posto così luminoso, e che nelle sue grandi sventure offerse immortale subietto alla divina musa di Dante, perduto il dominio di Pisa restò nondimeno padrona di vasto territorio e di forti castella. Molte erano queste, ma per varii avvenimenti restarono in diversi tempi smembrate. Il castello medievale, assieme alla chiesa di San Lorenzo, costituiscono il nucleo originario dell’abitato. 1161, Federico il Barbarossa ufficializzò la proprietà di Castagnetum ai Gherardesca.

Nel 1161, il più antico conte di Castagneto Tedice viene ricordato in una lite con l’abate del monastero di San Pietro al Palazzuolo di Monteverdi. Pisani e Fiorentini i castelli di Castagneto e Bolgheri subirono danneggiamenti. Dopo i Medici, con l’avvento dei Lorena i rapporti tra il governo granducale ed i conti si fecero più duri, soprattutto quando Castagneto e altre località limitrofe furono inglobate nella comunità dei Gherardesca, perdendo ogni autonomia. Ma tra la popolazione di Castagneto, che nutriva un forte senso di indipendenza, e il casato Della Gherardesca, già a partire dal XVI secolo si erano accese nette ostilità di cui sono testimoni diverse vicende storiche. L’influenza della famiglia era fortissima, tanto che riuscì addirittura a far sparire il toponimo di Castagneto che venne inglobato, insieme ai castelli di Bolgheri e Donoratico, nella comunità di Gherardesca.