Ragazzi

Tre giorni nella storia d’Italia PDF

La storia dell’Italia unita inizia nel 1861, dopo la proclamazione del Tre giorni nella storia d’Italia PDF d’Italia unitario, in seguito alla quale la penisola italiana venne riunita in un unico stato sovrano, autonomo ed indipendente. Regno d’Italia il 17 marzo 1861, data di proclamazione del regno. Il Regno d’Italia dopo la Presa di Roma, avvenuta il 20 settembre 1870, fino alla Prima guerra mondiale. La popolazione, rispetto all’originario Regno di Sardegna, quintuplicò.


Författare: Galli della Loggia Ernesto.

Istituzionalmente e giuridicamente, il Regno d’Italia venne configurandosi come un ingrandimento del Regno di Sardegna, esso fu infatti una monarchia costituzionale. Nel 1866 l’Italia, nel rispetto dell’alleanza italo-prussiana, partecipò alla guerra austro-prussiana, dichiarando guerra all’Austria. Il neonato Stato quindi si ritrovò, fin dai primi tempi, a tentare di risolvere problemi di standardizzazione delle leggi, di mancanza di risorse a causa delle casse statali vuote per le spese belliche, di creazione di una moneta unica per tutta la penisola e, più in generale, problemi di gestione per tutte le terre improvvisamente acquisite. Difficoltà cui si aggiungevano altre carenze strutturali, come ad esempio l’analfabetismo e la povertà diffusa, nonché la mancanza di infrastrutture.

Lo stesso argomento in dettaglio: Destra storica. In politica estera, la Destra storica mantenne la tradizionale alleanza con la Francia, anche se le due nazioni si scontrarono in diverse questioni, prime fra tutte l’annessione del Veneto e la presa di Roma. Ebbe così inizio l’epoca della Sinistra storica, guidata da Agostino Depretis. Lo stesso argomento in dettaglio: Sinistra storica.

Umberto I d’Italia, Re d’Italia dal 1878 al 1900. Francesco Crispi, figura cardine della politica italiana dal 1887 al 1896. La Sinistra abbandonò l’obiettivo del pareggio di bilancio e avviò delle politiche di democratizzazione e ammodernamento del paese, investendo nell’istruzione pubblica e allargando il suffragio, e avviando una politica protezionistica di investimenti in infrastrutture e sviluppo dell’industria nazionale con l’intervento diretto dello Stato nell’economia. Per ciò che concerne la politica estera Depretis abbandonò l’alleanza con la Francia, a causa della conquista da parte dello Stato d’oltralpe della Tunisia. L’epidemia di colera del 1884-1885 aveva mietuto in Italia quasi 18. Francesco Crispi, appena conseguì la guida del governo, istituì al ministero dell’Interno la Direzione di sanità pubblica, coinvolgendo per la prima volta i medici nel processo decisionale.

Una specifica legge del 1888, inoltre, trasformò il Consiglio superiore di sanità in un organo di medici specialisti anziché di amministratori, e creò la figura del medico provinciale. Lo stesso argomento in dettaglio: Età giolittiana. Dal 1901 al 1914 la storia e la politica italiana fu fortemente influenzata dai governi guidati da Giovanni Giolitti. Come neo-presidente del Consiglio si trovò a dover affrontare, prima di tutto, l’ondata di diffuso malcontento che la politica Crispina aveva provocato con l’aumento dei prezzi.