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Trieste alla Biennale di Venezia PDF

Occorre migliorare la capacità di investimento dei paesi europei in istruzione e cultura. Incontro a Roma tra i rappresentanti del Trieste alla Biennale di Venezia PDF economico sociale e europeo e i soggetti sociali sull’inclusione delle disabilità nei processi di istruzione e formazione.


Författare: Roberto Drozina.

Questo studio, frutto di un non indifferente lavoro di ricerca, è stato stampato alla fine dell’anno 2011 senza alcuna finalità commerciale. Ha ottenuto il patrocinio del Comune di Trieste e la prefazione dell’allora Assessore comunale alla Cultura, Andrea Mariani. La presente è, quindi, una riedizione, immutati i contenuti. Il volume racconta le trentatré edizioni della Biennale di Venezia nel cui ambito sono state esposte le opere di numerosi (ben 86) pittori triestini, tali per nascita o per residenza, citandone le opere, il titolo di ognuna di esse, le sale nelle quali erano state collocate unitamente ad alcune riproduzioni fotografiche ove possibile. Vengono, altresì, richiamati i regolamenti, i premi, i padiglioni adibiti a sede espositiva, i dati numerici sia degli artisti espositori sia dei visitatori presenti, i fatti che hanno caratterizzato, più di altre, alcune edizioni espositive ed i commenti – ove ritenuti necessari – esplicativi del particolare momento storico-politico. Il lavoro si conclude con una breve biografia degli 86 Artisti triestini, corredata dalle indicazioni delle Biennali alle quali essi hanno partecipato e, per completezza, anche le loro presenze alla Quadriennale romana. Non va dimenticato, infatti, che entrambe, Biennale e Quadriennale, furono le uniche Esposizioni autorizzate in via permanente, con una Legge di Stato (n. 3229 del 24.12.1928).

Il nostro paese è all’avanguardia sia per l’inclusione degli studenti con disabilità e con  disturbi di apprendimento, sia per i bambini rifugiati e non accompagnati. Un’esperienza che può fungere da importante riferimento ed ispirazione per gli altri paesi europei. In due ambiti, in particolare, si registra questa eccellenza: la cura e l’istruzione per i bambini in età prescolare nella scuola dell’infanzia e appunto l’inclusione scolastica dei disabili. Così la delegazione UIL, guidata da Noemi Ranieri, ha commentato l’incontro svolto a Roma il 15 novembre 2018. I principi stabiliscono pari opportunità di accesso all’istruzione che, nel caso dei disabili, vengono spesso disattesi a causa dei vincoli di bilancio. Spesso il numero delle ore assegnato dagli uffici scolastici regionali non è sufficiente, sia per le carenze di organico che per la mancanza di docenti muniti della prevista specializzazione.

Va detto quindi che non esistono strumenti di garanzia per la continuità didattica ed educativa. Assistiamo a diversi paradossi e a grandi opportunità. Forte spesa per tale inclusione scolastica che non trova altri sbocchi alla fine della scuola, interventi dei giudici e di sentenze per ristabilire il diritto negato. La trasformazione dei posti dall’organico di fatto a quello di diritto darebbe importanti risposte.

Vanno attivate procedure per il conseguimento delle specializzazioni necessarie interrompendo il ricorso massiccio ai supplenti. Attraverso questi strumenti gli studenti e gli allievi disabili possono al meglio inserirsi attivamente nelle comunità educative e trarne enormi vantaggi. Per accrescere e rendere stabile questa modalità di supporto e integrazione, occorre migliorare la capacità di investimento sulla istruzione. PIL in istruzione, in tutti i paesi dell’Unione. Governo saranno oggetto, come preannunciato dal MIUR nel corso di una riunione, di ulteriori istruzioni. 2019 per il personale docente, educativo e ATA e al 28 febbraio 2019 per i dirigenti scolastici.