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Una famiglia bellissima PDF

Vorrei poter dire anche la mia su tutta questa vicenda che ha dell’incredibile. Eppure, del tutto incredibile non è stata, se è vero che è stato una famiglia bellissima PDF, sotto gli occhi di tutti, quello scempio che oggi possiamo vedere, anche senza recarci sul posto. Mario Bagno, nativo di Vercelli, aveva comperato l’intero paese di Consonno. Ma non si andò oltre il cicaleccio popolare.


Författare: Antonella Di Martino.

Max: un adolescente bello, alto, biondo, con gli occhi azzurri. L’incarnazione del benessere e della serenità, come i suoi genitori. Apparentemente perfetti. Nascosto nei sotterranei della bella villa in cui abitano, il loro segreto è al sicuro. Cresce, respira, richiede infinite cure e attenzioni, provoca infelicità. È la spada di Damocle di Max, l’ossessione che non lo abbandona mai, il tormento che lo spinge a spiare i compagni di scuola nel tentativo di comprendere com’è la vita di un ragazzino normale. Max normale non si sentirà mai, oppresso da un castello di bugie, complesso e ingegnoso, destinato a durare decenni. Eppure qualcosa cambia. Un imprevisto si inserisce tra gli ingranaggi della sofisticata menzogna, li corrode, li rende vulnerabili. Max prende coscienza, evade dalla sua gabbia d’oro, si apre alla compassione e all’amore. Il tempo della sopravvivenza è finito. Inizia qualcos’altro. Vita o morte. Fuori dalla gabbia, comunque.

A quei tempi le nostre amministrazioni, non so se succede ancora oggi, calavano le braghe pur di racimolare qualche soldino, e poi le bustarelle erano all’ordine del giorno. Non so se questo malcostume riguardò anche l’amministrazione di Consonno. Sarà anche per noi una fortuna! Quando svolgevo il ministero pastorale a Monte, ho sempre lottato perché almeno qualcuno capisse che qui, in Brianza, quel poco di paradiso che ci è rimasto, va conservato e difeso contro le speculazioni edilizie.

Purtroppo, ancora oggi, le nostre amministrazioni non sono particolarmente sensibili all’ambiente. In Brianza manca la cultura ambientale. Ben vengano quelle associazioni che lottano per conservare il bello, che non è solo qualcosa di estetico, ma di vitale e di esistenziale per tutti quanti. E poi, pensando allo scempio di Consonno, non dobbiamo dimenticare una cosa: certe ferite procurate all’ambiente sono irreversibili, non si possono più sanare.

Se togli un pezzetto di collina, quel pezzetto non potrà più essere restituito. Come puoi oggi dire: torniamo come prima? Le vecchie case distrutte sono distrutte per sempre! L’antica fisionomia del paese non la potrai più ripristinare.

Fatto il danno, compiuto il crimine, ora che fare? Non si può certo restare con le mani in  mano a piangerci sopra! Le proposte per una rinascita vanno vagliate. Anche qui una cosa va ripetuta: che la competente amministrazione del Comune di cui fa parte Consonno la smetta di ragionare in termini economici! Consonno, citato per la prima volta in una pergamena del 1085 con il nome di Cussonno, divenne inseguito proprietà del monastero benedettino di Civate, e ciò è confermato con diploma del 1162 dell’imperatore Federico Barbarossa. Dopo varie peripezie, come del resto è stato il destino di tanti nostri piccoli paesi brianzoli, arriviamo ai tempi recenti.

Consonno in vendita, o meglio: svendita di Consonno. L’obiettivo è chiaro: evitare di perdere i diritti acquisiti con il rischio che il luogo entri in una sorta di zona bianca inedificabile. Non siamo architetti e ingegneri, ma ancora abbiamo la voglia di sognare. Oggi vogliamo sognare con tutti i navigatori del web che si imbatteranno, per caso, per curiosità o per saperne di più su Consonno, con queste pagine.

Una parte di Consonno va lasciata a futura testimonianza. Consonno, nell’assurdità dell’idea, alcune testimonianze curiose e perché no affascinanti, ancor oggi le conserva. Si ricostruiscano due Consonno, senza però esagerare. Sulle ceneri dell’antico borgo rinasca come araba fenice proprio Consonno antico borgo: le mappe catastali ce ne testimoniano per fortuna ancora la pianta, antiche foto ce ne danno le caratteristiche, abbiamo anche i nomi delle vie. Rinasca Consonno antico borgo con nuovi edifici aventi caratteristiche di rifinitura dell’epoca storica: le tecniche edilizie di oggi ce lo consentono. Consonno, città fantasma in provincia di Milano, per trasformarla in un luogo di ricerca per giovani talenti.