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Liggio inoltre fu tra gli imputati al maxiprocesso di Palermo del 1986-1987, e morì in carcere. Luciano Liggio nacque a Corleone da una famiglia contadina e, ancora giovanissimo, venne affiliato nella locale cosca mafiosa dallo zio paterno Leoluca Leggio, detto u ziu’ Luca. Il 28 marzo 1945 fu ucciso Calogero Comajanni, la guardia giurata che aveva collaborato all’arresto di Liggio. Il 18 marzo 1948, Liggio fu denunciato come autore dell’omicidio di Leoluca Piraino, uomini e donne di cantiere PDF il 7 febbraio 1948, ma ne fu prosciolto il 21 giugno 1950.


Författare: Tomelleri.

Quelle dei cantieri sono storie uniche, e complessi intrecci di storie diverse; essi si presentano come un luogo di frammentazione e di ricomposizioni continue di operazioni e progettazioni, di attenzioni particolari e attenzione al “prodotto”, di relazioni e consegne, di interessi e cure, oltre a realizzarsi in spazi differenti e in tempi intermittenti. Attorno a questi snodi critici si giocano e si incrociano le questioni della qualità del prodotto, del lavoro e quelle della sicurezza. Nelle storie dei cantieri (uniche e diverse) si sviluppano le storie uniche e diverse dei lavoratori e delle lavoratrici: per radici, provenienza, culture, formazione, motivazioni, psicologie, appartenenza generazionale.

A causa di questi contrasti, il 24 giugno 1958 Liggio fu vittima di un attentato, mentre si trovava in una capanna insieme con altre persone. Furono sparati molti colpi ma Liggio riportò soltanto una leggera ferita di striscio ad una mano, mentre gli altri rimasero incolumi. In seguito all’attentato da lui subito, Liggio decise la soppressione di Navarra, che venne massacrato il 2 agosto 1958 mentre rientrava a casa in automobile. Liggio era nascosto nella casa di Leoluchina Sorisi, la fidanzata di Placido Rizzotto, il sindacalista che lo stesso Liggio aveva ucciso sedici anni prima.

Dopo l’assoluzione al processo di Bari, Liggio si trasferì a Bitonto, in provincia di Bari, accompagnato dal suo luogotenente Salvatore Riina. Morì di infarto, nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro, nel 1993. Venne sepolto a Corleone, dopo una cerimonia svolta senza coinvolgimento pubblico per divieto della questura. Placido Rizzotto, film del 2000 di Pasquale Scimeca.