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Vespasiano e l’impero dei Flavi. Atti del Convegno (Roma, 18-20 novembre 2009) PDF

Si vespasiano e l’impero dei Flavi. Atti del Convegno (Roma, 18-20 novembre 2009) PDF comunemente che l’imperium abbia fatto ingresso a Roma per effetto della dominazione etrusca. Questa idea, in effetti, sembra confermata dalla circostanza che nella cosiddetta “Tomba del littore” di Vetulonia sono stati ritrovati alcuni fasci littori in ferro.


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Dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo e l’instaurazione del nuovo regime repubblicano nel 509 a. Solamente alcuni magistrati della Roma di età repubblicana erano dotati di imperium. Anzi, una delle distinzioni fondamentali fra i magistrati dell’età repubblicana era quella che contrapponeva i magistrati cum imperio ai magistrati sine imperio. Come può notarsi, questa distinzione non coincide né con quella che contrappone i magistrati maggiori ai magistrati minori, perché i censori, che erano magistrati maggiori, non erano forniti di imperium,né con quella che contrappone i magistrati che avevano diritto alla sella curule, simbolo del potere giudiziario. Nell’ambito del processo formulare il magistrato poteva emanare alcuni atti che erano fondati più sul proprio imperium che non sulla iurisdictio di cui era dotato. Tali atti, detti anche comunemente mezzi pretori, pur essendo adottati dal magistrato nell’esercizio della iurisdictio, si fondavano sull’imperium. Con il tramonto dell’età repubblicana e la nascita di un nuovo ordine costituzionale, ad Augusto fu conferito un nuovo tipo di imperium, detto imperium proconsulare maius et infinitum.

In particolare questo potere fu conferito dal Senato ad Augusto nel 23 a. A Ottaviano fu attribuito il titolo onorifico di imperator che si attribuiva normalmente ai generali vittoriosi in guerra e tramite la lex de imperio anche il diritto di imperium che insigniva del diritto di governare e di emettere leggi. Sappiamo che anche ai prìncipi successivi ad Augusto fu formalmente attribuito, di volta in volta, l’imperium. L’atto con cui tale potere veniva conferito all’imperatore è la cosiddetta lex de imperio. Noi possediamo la seconda parte di quella con cui nel 69-70 d. Per circa un secolo, gli imperatori romani agirono solitamente con l’assenso del senato o comunque in un sistema in cui il senato rappresentava un contrappeso ai poteri imperiali. Nonostante tutto non mancarono momenti di tensione dovuti ai tentativi degli imperatori di forzare la mano al senato e ai tentativi di usurpatori di accedere al trono.

I secolo a diverse guerre civili. Con la salita al trono della dinastia severiana, il principato semi-repubblicano andò trasformandosi in monarchia, e l’imperium divenne “dominato”. Franco Cardini e Marina Montesano Storia medievale Edizioni Le Monnier Università 2006 pag. 23 “Si andavano frattanto modificando anche gli equilibri politici. Tassi Scandone Elena, Verghe, scuri e fasci littori in Etruria – Contributo allo studio degli insignia imperii. 36 della Biblioteca di Studi Etruschi dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa – Roma, 2001.

Tassi Scandone Elena, Leges Valeriae de provocatione – Repressione criminale e garanzie costituzionali nella Roma repubblicana, Volume n. 24 della Collana “Pubblicazioni del Dipartimento di Scienze Giuridiche – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Jovene editore, Napoli, 2008, Pp. 1 della Collana “Acta Flaviana”, L’Erma di Bretschneider, Roma, 2009, Pp. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 11:56.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Si pensa comunemente che l’imperium abbia fatto ingresso a Roma per effetto della dominazione etrusca. Questa idea, in effetti, sembra confermata dalla circostanza che nella cosiddetta “Tomba del littore” di Vetulonia sono stati ritrovati alcuni fasci littori in ferro. Dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo e l’instaurazione del nuovo regime repubblicano nel 509 a. Solamente alcuni magistrati della Roma di età repubblicana erano dotati di imperium.

Anzi, una delle distinzioni fondamentali fra i magistrati dell’età repubblicana era quella che contrapponeva i magistrati cum imperio ai magistrati sine imperio. Come può notarsi, questa distinzione non coincide né con quella che contrappone i magistrati maggiori ai magistrati minori, perché i censori, che erano magistrati maggiori, non erano forniti di imperium,né con quella che contrappone i magistrati che avevano diritto alla sella curule, simbolo del potere giudiziario. Nell’ambito del processo formulare il magistrato poteva emanare alcuni atti che erano fondati più sul proprio imperium che non sulla iurisdictio di cui era dotato. Tali atti, detti anche comunemente mezzi pretori, pur essendo adottati dal magistrato nell’esercizio della iurisdictio, si fondavano sull’imperium. Con il tramonto dell’età repubblicana e la nascita di un nuovo ordine costituzionale, ad Augusto fu conferito un nuovo tipo di imperium, detto imperium proconsulare maius et infinitum. In particolare questo potere fu conferito dal Senato ad Augusto nel 23 a.

A Ottaviano fu attribuito il titolo onorifico di imperator che si attribuiva normalmente ai generali vittoriosi in guerra e tramite la lex de imperio anche il diritto di imperium che insigniva del diritto di governare e di emettere leggi. Sappiamo che anche ai prìncipi successivi ad Augusto fu formalmente attribuito, di volta in volta, l’imperium. L’atto con cui tale potere veniva conferito all’imperatore è la cosiddetta lex de imperio. Noi possediamo la seconda parte di quella con cui nel 69-70 d. Per circa un secolo, gli imperatori romani agirono solitamente con l’assenso del senato o comunque in un sistema in cui il senato rappresentava un contrappeso ai poteri imperiali.

Nonostante tutto non mancarono momenti di tensione dovuti ai tentativi degli imperatori di forzare la mano al senato e ai tentativi di usurpatori di accedere al trono. I secolo a diverse guerre civili. Con la salita al trono della dinastia severiana, il principato semi-repubblicano andò trasformandosi in monarchia, e l’imperium divenne “dominato”. Franco Cardini e Marina Montesano Storia medievale Edizioni Le Monnier Università 2006 pag. 23 “Si andavano frattanto modificando anche gli equilibri politici.