Umorismo

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Nacque il 9 febbraio 1891 a Faenza, in provincia di Ravenna, da una modesta famiglia: i genitori Giuseppe e Angela Castellani erano a servizio dei conti Ginnasi. Nell’aprile 1898 a Faenza, a soli 7 anni, nascosto dietro una colonna, Nenni assistette ad una carica della cavalleria contro lavoratori e contro donne che vivà PDF assaltato i forni.


Författare: Antonio Tedesco.

Erano i giorni dei moti della fame. L’episodio lo impressionò fortemente, riempiendolo di sdegno. Nel 1908 fu assunto come scrivano in una fabbrica faentina di ceramiche, ma pochi mesi dopo venne licenziato per aver partecipato a uno sciopero di agricoltori e, contemporaneamente, espulso dalla struttura dell’orfanotrofio dove ancora risiedeva. Il 5 aprile sul Popolo di Faenza apparve il suo primo articolo. Altri ne apparirono sul settimanale repubblicano faentino Il Lamone. Si iscrisse al Partito Repubblicano Italiano, partecipò a numerose manifestazioni e conobbe i primi giorni di prigione.

Nel 1909 promosse scioperi politici in Lunigiana fra i cavatori di marmo. Fu fra i promotori dello sciopero generale di protesta per la fucilazione in Spagna del rivoluzionario Francisco Ferrer Guandia. L’8 marzo 1911 sposò Carmela Emiliani, detta Carmen, da cui avrà 4 figlie: Giuliana nel 1911, Eva, detta Vany, nel 1913, Vittoria, detta Vivà, nel 1915, e Luciana nel 1921. Sempre nel 1911 Nenni fu nominato segretario della nuova Camera del Lavoro repubblicana di Forlì, nata dopo la frattura tra repubblicani e socialisti. Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra italo-turca.

Gabriele Galantara, “Domani a conti fatti – Pantalone: Valeva proprio la pena? A Forlì Nenni conobbe Benito Mussolini, all’epoca segretario della Federazione socialista forlivese e direttore del suo periodico ufficiale L’idea socialista, settimanale di quattro pagine ribattezzato da Mussolini stesso Lotta di classe. Lo stesso argomento in dettaglio: Settimana rossa. Nel periodo tra il 1912 ed il 1915 Nenni si trovava nelle Marche, tra Pesaro, Jesi e Ancona, dove svolse un’intensa attività di oratore e di giornalista. Il 27 novembre 1913 fu nominato segretario della Consociazione repubblicana delle Marche e nel dicembre direttore del Lucifero, giornale repubblicano di Ancona, città dove si trasferì con la famiglia e l’anziana madre Angela Castellani. Domenica 7 giugno 1914, ad Ancona, al termine di un comizio antimilitarista tenutosi nella sede del partito repubblicano, i carabinieri aprirono il fuoco sui partecipanti che uscivano dalla sala, uccidendo due militanti repubblicani e un anarchico.