Letterature

Volo di notte e L’aviatore PDF

Ricordo ancora che nel 1985 Storia Illustrata usci con allegato alla copertina un dono per i lettori: un sacchettino volo di notte e L’aviatore PDF sabbia di El Alamein. Mi affascinò pensare a quale immensa buca era stata scavata nel deserto per portare in Italia quella sabbia. Fino all’autunno del 1942 le forze dell’Asse sembravano avere ancora il predominio militare. El Alamein, nel deserto egiziano, ferma l’avanzata dell’Asse verso il Canale di Suez.


Författare: Antoine de Saint-Exupery.

Figurarsi con quale passione e sgomento seguirono le sorti dello scontro finale quando, dopo mesi di inattività italo-tedesca, furono gli inglesi a prendere l’iniziativa. Il generale Harold Alexander, comandante delle truppe inglesi in Egitto e Medio Oriente, affidò l’attacco al generale Bernard Montgomery, che aveva a disposizione tre divisioni corazzate e l’equivalente di sette divisioni di fanteria. A questo punto fu deciso l’attacco finale, ovvero l’operazione Supercharge. L’operazione iniziò all’una antimeridiana del 2 novembre. Tutti i carri armati italo-tedeschi superstiti attaccarono il saliente britannico su due fronti, ma vennero respinti.

Il 3 iniziava la ritirata, nonostante Hitler l’avesse assolutamente proibita. Ma la decisione, commenta Winston Churchill nella sua Storia della Seconda Guerra Mondiale, non era più nelle mani dei tedeschi. Churchill annota anche un comportamento tedesco che dopo El Alamein sarebbe diventato una prassi: Rommel si trovava ormai in piena ritirata, ma vi erano mezzi di trasporto e carburante sufficienti soltanto per una parte delle sue truppe e i tedeschi si arrogarono la precedenza nell’uso dei mezzi. Parecchie migliaia di uomini appartenenti alle sei divisioni italiane, furono così abbandonate nel deserto senz’altra prospettiva che quella di essere circondati. Oggi chi si emoziona ancora a leggere della battaglia di el Alamein non è necessariamente nostalgico, né tantomeno fascista o folgorato da furore bellico. Alla memoria di un popolo, sconfitto in guerra, fa bene il ricordo di avere combattuto con onore, e di avere perso perché mancavano le armi, non il coraggio.

El Alamein è stata davvero un riscatto per gli italiani, fino ad allora considerati una sorta di cenerentola senza speranza: la resistenza eroica delle divisioni italiane dimostrarono quanto valevano, erano alla apri degli uomini dell’Afrika Korps e superiori agli inglesi nonostante la penuria di cibo, acqua, munizioni, benzina. I convogli Italiani venivano distrutti dai sommergibili Tedeschi”. Carri armati nemici fatto irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata, trovasi 5 km nord-ovest Bir-el-Abd. Gente d’altri tempi e d’altra stoffa, oltre che di altro regime politico. Se dovessimo confrontare i nostri soldati di adesso con i soldati di allora credo che quelli di adesso perderebbero su tutta la linea. Balbo sembra davvero trattarsi di un errore.