Biografie e autobiografie

Zio Petros e la Congettura di Goldbach PDF

Bambino prodigio, imparò la matematica in gran parte da autodidatta. Nel 1997 fu zio Petros e la Congettura di Goldbach PDF il Ramanujan Journal per la pubblicazione di lavori “in aree della matematica influenzate da Ramanujan”. Ramanujan era un indiano tamil nato a Erode nel Tamil Nadu, India.


Författare: Apostolos Doxiadis.

Una sfida matematica tra uno zio, appassionato della materia, e il vivace nipote, su una congettura che ha appassionatogli studiosi per secoli. Un vero e proprio giallo dei numeri.

Quarta di copertina

Una congettura matematica irrisolta, un genio matematico diventato pazzo nel tentativo di risolverla, una complicata relazione con un nipote appassionato di matematica, un’acuta osservazione dell’animo umano.” 0liver SacksNel 1742 il matematico Christian Goldbach, tutore del figlio dello Zar, formulo una congettura secondo la quale ogni numero pari maggiore di due sarebbe la somma di due numeri primi. Ma nel corso della sua vita Goldbach non pote trovare una dimostrazione efficace della sua intuizione; sebbene questa risultasse valida per ogni numero sottoposto a verifica, Goldbach non riusci a formulare una regola generale e astratta che coprisse l’infinita dei casi possibili. Cosi, per oltre duecentocinquanta anni, la sua congettura e rimasta tale. Fino a che zio Petros non si e messo in testa che proprio lui sarebbe riuscito a dimostrare che Goldbach aveva ragione. Disprezzato dai parenti, considerato poco piu di un inetto, zio Petros e un uomo che agli occhi di tutti quelli che lo conoscono ha sprecato la sua vita, dedicandosi per decenni alla poco redditizia ricerca della soluzione della congettura, azzerando la sua vita personale, rinunciando perfino all’amore. Solo suo nipote, come lui appassionato di matematica, e incuriosito dalla figura di quello strano zio, solitario, silenzioso, a tratti burbero, sommerso dalle sue carte. E sara proprio il nipote, attraverso la comune passione per la scienza matematica, a condividere l’ossessione per la soluzione della congettura, e a scoprire il mistero della vita dello zio e la storia del suo perduto amore. Un romanzo straordinario, un thriller matematico in cui la ricerca della soluzione di un problema scientifico si sposa a una storia personale avvincente e carica di umanita. Un connubio inedito tra matematica e letteratura che e diventato un successo mondiale tradotto in quindici lingue.

Una volta sposato, dovette cercare un lavoro. Con la raccolta dei suoi calcoli matematici, si spostò nella città di Chennai alla ricerca di un lavoro da impiegato. Alla fine trovò un’occupazione e un inglese gli consigliò di contattare i ricercatori di Cambridge. Vista fallire la ricerca di sostegno finanziario, e con studi e risultati che nessuno in India poteva comprendere, nel 1913 mandò una lettera a tre professori di Cambridge: H. Hardy, assieme al collega Littlewood, analizzò la missiva, e commentò che dei teoremi nella lettera, scoperti e dichiarati come risolti da un matematico indiano senza formazione accademica, “neppure uno avrebbe potuto essere inserito nell’esame matematico più avanzato del mondo”. Si tratta di un esempio notevole di frazione continua di un irrazionale quadratico.

Hardy rispose richiedendo le dimostrazioni di alcuni dei risultati citati nella lettera e organizzò l’arrivo di Ramanujan in Inghilterra. Essendo un brahmano ortodosso, Ramanujan consultò dati astrologici per il suo viaggio, per timore di perdere la sua casta andando a vivere in terre lontane. Ne seguì una collaborazione fruttuosa, che Hardy descrisse come “l’unico episodio romantico della mia vita”. Hardy disse delle formule di Ramanujan, alcune delle quali non era in grado di capire, che “un singolo sguardo era sufficiente a mostrare che potevano solo essere state scritte da un matematico di altissima classe”. Devono essere vere, perché se non lo fossero state nessuno avrebbe avuto l’immaginazione per inventarle.

Ramanujan fu in seguito nominato membro del Trinity e ricevette, massima onorificenza nella scienza, la nomina a membro della Royal Society. Ramanujan visse come un brahmano Tamil per tutta la sua vita. Le opinioni sulla sua reale fede discordano: il suo primo biografo indiano lo descrisse come un ortodosso rigoroso, mentre G. Hardy riferì un’affermazione di Ramanujan: tutte le religioni sono corrette. Kanigel dipinge un’immagine generalmente negativa di Hardy. Ramanujan credeva nella Dea della sua famiglia, Namagiri. Durante i riti compiuti da Ramanujan in suo onore, la Dea gli appariva, mostrandogli la lingua, su cui erano letteralmente scritte le soluzioni di complessi problemi matematici.

In matematica si distingue tra l’avere un’intuizione e avere una dimostrazione. Il talento di Ramanujan ha suggerito una pletora di formule che sono state in seguito esaminate a fondo. Di conseguenza, si aprirono nuove direzioni di ricerca. I limiti della sua conoscenza erano sorprendenti come la sua profondità. Si dice che le sue scoperte fossero particolarmente ricche: in molte di esse c’era molto più di quanto si vedesse inizialmente. Benché esistano numerose affermazioni che possono portare il nome di congettura di Ramanujan, ne esiste una particolarmente influente sui lavori successivi.

Quando era ancora in India, Ramanujan aveva scritto molti risultati su tre quaderni. I risultati erano presentati senza calcoli, ciò probabilmente è all’origine della diceria che Ramanujan non fosse in grado di dimostrare le proprie congetture e che, semplicemente, concepisse direttamente il risultato finale. Secondo Berndt, nella sua recensione dei quaderni e del lavoro di Ramanujan, questi quasi certamente era in grado di dimostrare molti risultati, ma scelse di non farlo. Il primo quaderno conteneva 351 pagine con 16 capitoli e materiale disorganizzato. Il secondo quaderno aveva 256 pagine in 21 capitoli e altre 100 pagine disorganizzate, e il terzo aveva 33 pagine disorganizzate.

I risultati dei suoi quaderni hanno ispirato molti articoli di matematica nel tentativo di dimostrarli. Lo stesso Hardy produsse articoli esplorando materiale proveniente dal lavoro di Ramanujan, così come G. Ramanujan fu un matematico così grande che il suo nome trascende le gelosie, il più superlativamente grande matematico che l’India abbia prodotto nell’ultimo migliaio di anni. I suoi balzi di intuizione confondono i matematici ancor oggi, sette decenni dopo la sua morte. I suoi scritti sono ancora scandagliati per i loro segreti. Kanigel, The Man who knew Infinity, p.

Giorno di stato dell’IT’, commemorando sia l’uomo che i suoi risultati. Gli è stato dedicato un asteroide, 4130 Ramanujan. Ramanujan è citato anche nel film del 1997 Will Hunting – Genio ribelle, regia di Gus Van Sant. La serie televisiva statunitense Numb3rs, incentrata sull’applicazione della matematica alla risoluzione di casi criminosi, presenta tra i personaggi principali una ragazza di nome Amita Ramanujan, di professione appunto matematica, il cui cognome è un esplicito omaggio al matematico indiano. Nella serie animata Futurama appare spesso il numero 1729, famoso per essere definito il numero di Hardy-Ramanujan. La storia di Ramanujan fu utilizzata dallo scrittore David Leavitt nel suo romanzo “Il matematico indiano”.

A Disappearing Number, vincitrice del Laurence Olivier Award a Londra. URL consultato il 29 settembre 2017. Robert Kanigel, L’uomo che vide l’infinito. Volume 2: Mathematical Arts, Turnhout, Brepols, 1998, pp. Modern Mathematicians, Harry Henderson, Facts on File Inc. URL consultato il 13 maggio 2016. Jai Maharaj, Calcolare la faccia matematica di Dio: S.